Un'esperienza reale sul prestito vitalizio ipotecario: la panchina

Una coppia 80enne di Salerno sostiene il figlio rimasto senza lavoro e con famiglia a carico.

Avevano scoperto tutto per caso. Un giorno Liliana e Giuseppe passeggiavano ai giardinetti, quelli vicino al mare della loro incantevole città, Salerno. Erano soliti fare una passeggiata pomeridiana, dopo il sonnellino. Era presto e i bambini non erano ancora usciti da scuola. C’era poca gente, quasi tutti pensionati come loro. Insomma il momento ideale per godersi la città per due 80enni come loro, ancora vispi e pimpanti. Si misero a sedere su una panchina posta in una zona un po’ defilata rispetto al vialetto principale. Giuseppe era immerso nella lettura del giornale, mentre Liliana alternava lo sguardo un po’ al suo libro preferito di poesie e un po’ al paesaggio che la circondava. Ma, all’improvviso, l’attenzione fu attirata da un passante pressoché identico a suo figlio Alberto.

Seppur la vista non fosse più quella di una volta e quella figura era tutto sommato lontana rispetto a lei, Liliana riconobbe con sicurezza suo figlio in quell'uomo, vedendolo accomodarsi su una panchina ed addentare un panino. Liliana fu sorpresa e incuriosita. Alberto lavorava ai cantieri e quella non era certo l’ora di pausa; era vestito in giacca e cravatta come quando andava in ufficio. Ma perché allora si trovava lì a quell’ora? Forse uno sciopero? Perché dunque non era andato a casa a mangiare?

Liliana avvertì Giuseppe che si sarebbe assentata un attimo e raggiunse Alberto. Il figlio al momento si trovò sorpreso ed imbarazzato nel trovarsi la madre davanti, ma, dopo la prima iniziale esitazione, si confessò tutto d’un fiato. Aveva perso il lavoro e da ormai un mese si alzava tutte le mattine, si vestiva e usciva salutando la moglie e accompagnando i bambini all’asilo come se dovesse andare ai cantieri, come sempre. Nessuno, fino a quel momento, aveva sospettato nulla, ma la situazione stava diventando sempre più insostenibile perché pur avendo spedito decine di domande di lavoro e aver fatto diversi colloqui, Alberto non aveva ancora ricevuto delle concrete risposte, ma soltanto una serie dei classici le faremo sapere. Il figlio non avrebbe mai pensato che sarebbe toccato a lui. Avrebbe dovuto dirlo prima o poi a sua moglie e ai suoi figli. Quello che lo avrebbe certamente fatto più soffrire, sarebbe stato lo sguardo della piccola Noemi, per la quale era il padre migliore del mondo.

Liliana lo abbracciò forte e in un attimo comprese tutto il dolore e la frustrazione del figlio. Si avviarono insieme verso la panchina dove Giuseppe era ancora intento nella lettura del suo giornale. Arrivarono proprio mentre Giuseppe stava iniziando a dire ad alta voce, credendo ancora di aver la moglie seduta accanto: “Liliana, ne inventano di tutti i colori… Sai che c’è la pubblicità di un Prestito Vitalizio Ipotecario che aiuta gli anziani e i loro congiunti, in un momento di necessità, ad ottenere un finanziamento, senza dovere rimborsare niente? Leggi qui!"

 

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Forse non tutti sanno che...
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L'esperto risponde
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