Un'esperienza reale sul prestito ipotecario vitalizio. La soluzione

Una coppia 70enne di Palermo decide per il Prestito Vitalizio per ipotecare il proprio immobile.

- Assunta, ho deciso e spero tanto che tu possa condividere la mia idea!

- Ma, Salvatore che cosa è successo?

- Niente, le solite bollette e le solite ingiunzioni! Anche stamane nella casella postale ho trovato due solleciti per quel farabutto. Sono proprio stanco di combattere e sono andato da Don Franco in parrocchia per confidarmi e per avere qualche conforto, qualche consiglio. Tanto tutti sanno della nostra situazione ed è inutile tacere, far finta di nulla e sorridere. Purtroppo non siamo più sereni da quando quel delinquente ci ha messo nelle grane: abbiamo già venduto la casa al mare, quel pezzo di terreno vicino a Bagheria e la vigna, tanto cara a mio padre, sulla collina. E tutto questo per coprire i debiti di nostra figlia e di quel delinquente del marito. Ci è rimasta solo la casa in cui viviamo e se non la proteggiamo ci faranno fuori anche questa. E poi noi dove andremo a stare?

- E che cosa ti ha detto quel sant’uomo di Don Franco?

- Mi ha dato un’idea validissima! Mi ha detto che una parrocchiana ha chiesto e ottenuto dei soldi da una finanziaria di Milano che lavora esclusivamente per la terza età. Mi ha dato anche la brochure, eccola! Ho già parlato con Calogero, quello del CAF di Notarbartolo che ci segue per le pensioni, e mi ha spiegato che il prodotto si chiama Prestito Vitalizio Ipotecario. Pensa, la finanziaria ci dà dei soldi e noi non li rimborsiamo finché siamo in vita! Da un calcolo approssimativo potrebbero darci più di 80 mila euro. Calogero ha telefonato a Milano e gli hanno risposto che l’importo minimo erogabile è di 32 mila euro e che viene iscritta ipoteca di primo grado sul nostro immobile! Penso sia fenomenale, calza proprio per noi! Che ne pensi se prendiamo i 32 mila euro e ce li godiamo per dimenticare tutto? Così rilasciamo l’ipoteca sulla nostra casa e nessuno ce la potrà toccare!

- Sì, sono completamente d’accordo, è la soluzione ideale.

Background

Angela, la figlia di Salvatore e Assunta, decide di sposarsi giovanissima con un bel ragazzo, il bullo del rione. I suoi genitori lo accettano e lo accolgono solo per rispetto e amore verso la loro unica figlia anche se per lei avevano altri progetti; ma convinti che al primo posto ci sia la sua felicità, decidono che se lei aveva voluto quell’uomo, la scelta sarebbe andata bene pure a loro. Il ragazzo si presenta subito come una persona piena di speranze e di idee, con grandi progetti in testa e molta voglia di riuscire. Tutto molto bello, peccato che non abbia un soldo, e che manifesti poca voglia di lavorare.

Fin da subito, infatti, iniziano i fallimenti, gli sperperi e le cattive frequentazioni. E tutto questo vede protagonisti direttamente Salvatore e Assunta, perché per il genero guadagnarsi da vivere non significa cercarsi un lavoro e vivere di quello, ma tentare di moltiplicare velocemente i soldi della moglie e dei suoceri con qualche “opportunità d’investimento”, che spesso si rivela fallimentare. Così cominciano a crescere gli impegni finanziari, le promesse di pagamento, le cambiali, i prestiti chiesti alla banca e anche qualche debito illegale ai quali Salvatore e Assunta sono sempre chiamati quali garanti. Un vortice infinito che si placa temporaneamente solo con la vendita di alcuni immobili appartenenti alla coppia, ma che mitiga solo i creditori. Il buon nome della famiglia è salvo, ma non certo dall'insaziabile bramosia del genero. Il Prestito Vitalizio proposto da Salvatore è effettivamente la soluzione ottimale, perché salvaguarda la casa in cui vivono e sarà capace di proteggere la figlia.

 

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Forse non tutti sanno che...
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L'esperto risponde
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