Un'esperienza reale sul prestito ipotecario vitalizio: agricoltura biologica

Lauretta, 90enne, aiuta il figlio a ristrutturare la masseria di famiglia ed avviare una coltivazione biologica

La signora Lauretta ha 90 anni ma non li dimostra. È una persona affabile e vivace, che segue la conversazione con interesse e ha sempre qualche cosa da raccontare, ripescando dai detti della campagna, quelli che l’hanno accompagnata durante gli anni della sua lunga e serena vita. Lauretta vive a Bari da molti anni ormai ma, come per quasi tutti gli italiani, l’agricoltura, la campagna, la fattoria sono elementi che hanno fatto da sfondo a tutte le vicende almeno fino agli anni ’60. E per lei il rapporto con la terra è sempre stato viscerale. La masseria apparteneva alla sua famiglia già da prima che lei nascesse; e lì è cresciuta, lì si è sposata e sono nati i suoi figli così che tutti i suoi più bei ricordi sono racchiusi tra quelle mura bianche di calce, di un bianco abbagliante che spicca ancora di più nel verde dell’oliveto e delle vigne. 

Che gioia per Lauretta quando uno dei suoi tre figli le ha detto non solo di volere mandare avanti la masseria, e, quindi, di volere essere un imprenditore agricolo, ma addirittura di volere coltivare in modo biologico. Lauretta non sa fino a che punto questo sia impegnativo: il tempo delle rotazioni, il divieto di usare pesticidi nella difficile lotta contro i parassiti, la cura meticolosa che ogni pianta richiede, le varie registrazioni. Lauretta ha chiaro, però, che questo può davvero essere il futuro dell’agricoltura e appoggia il figlio senza alcuna esitazione. La masseria è grande, il terreno da convertire in biologico è esteso, le attrezzature di nuovo acquisto sono costose e Lauretta capisce subito che sono necessari cospicui investimenti. Il figlio da solo non è in grado di farvi fronte. Lui però le fa una proposta: grazie ad un'informazione avuta da un cugino assicuratore lui le spiega che c’è la possibilità di ottenere un Prestito Vitalizio Ipotecario, particolarmente ingente, vista l’età di Lauretta. Che non ha un attimo di esitazione. La mamma ne parla agli altri due figli che, seppur d’accordo, avanzano un problema: lei ha diritto di usufrutto sull’immobile di Bari, ma la nuda proprietà è divisa tra i tre figli. Il problema è facilmente risolto in quanto la tecnica del prestito consente di definire la mamma come mutuatario, in qualità di over 65enne, mentre i figli firmeranno il contratto come terzi datori di ipoteca.

Il prestito, in più, calza perfettamente con le esigenze della famiglia, che non vuole impegnare la campagna ma è invece disponibile a rilasciare ipoteca sulla casa di Bari. Il figlio ha una necessità urgente di liquidità, che in questo modo riesce ad ottenere. Ma il desiderio della mamma è ancora più grande: quello di preservare la storia della sua famiglia e della sua terra, della sua tradizione contadina, della sua vita e dei suoi ricordi; preservare non come fosse un museo, ma piuttosto ristrutturare, riconvertire, attraverso il rilancio stesso dell’agricoltura, perché sia quella del futuro. "La terra è sempre un ventre fecondo", pensa Lauretta mentre firma il contratto, sorridendo.

 

© Riproduzione riservata

Forse non tutti sanno che...
Forse non tutti
sanno che...
L'esperto risponde
L'esperto
risponde