Un’esperienza reale sul prestito ipotecario vitalizio. Le statistiche

Una coppia 70enne di Brescia con una figlia disabile, ha bisogno di andare avanti quotidianamente.

Le statistiche, secondo Marilena e Aldo, coppia 70enne di Bolzano, sono punti di vista di qualcuno che ha la capacità di guardare tutto dall’alto dei numeri, tirando delle conclusioni asettiche. Le statistiche dicono che l’età media della vita si è allungata grazie alla situazione di benessere in cui la società oggi si trova; dicono anche che a 70 anni si è ancora giovani e in grado di svolgere una vita assolutamente normale. Ma a loro due di fare jogging e andare in palestra non sfiora neanche la mente, né di ricorrere alla chirurgia plastica o di rifarsi il guardaroba a tinte pastello, che fa tanto giovanile. La loro attenzione e tutta la loro energia sono indirizzate in una sola direzione: la figlia Miriam, gravemente disabile e ricoverata presso un Istituto Specialistico. Le statistiche poi non parlano della stanchezza dei genitori che a 70 anni se ne sentono addosso cento, e che spesso desidererebbero andarsene. È un paradosso di cui nessuno parla, lo comprende solo chi vive sulla propria pelle una condizione come questa: voler chiudere gli occhi ma tremare al sol pensiero, chiedendosi cosa potrebbe accadere alla propria creatura e in quali mani andrà a finire.

Però in una qualche statistica loro ci rientrano: quella dei pensionati minimi. Una vita di lavoro come artigiano restituisce molto poco in termini pensionistici e una volta esauriti i risparmi, non ci sono altri ombrelli per ripararsi. La retta dell’Istituto di Assistenza cresce inesorabilmente e i due genitori avrebbero bisogno di un sostegno economico, ma le istituzioni, con i tagli che si sono succeduti negli anni, non hanno molto da offrire. Quando Marilena ed Aldo vengono a sapere dai servizi sociali per la famiglia che la loro età e il fatto di essere proprietari di una casa può dare il via ad un Prestito Vitalizio Ipotecario, trovano la risposta alle loro preghiere. Non sanno ancora per quanto tempo potranno dedicarsi alla loro amata figlia personalmente, ma sanno per certo che con quei soldi potranno continuare a pagare la retta dell’Istituto, portarla in qualche centro specializzato e magari chiedere anche l’aiuto di un'assistente che si prenda cura di Miriam per qualche ora. In questo modo, di certo non rientreranno nelle statistiche dei 70enni giovani e pimpanti, ma avranno un pochino di tempo da dedicare a loro stessi, per poter ancora uscire insieme, come facevano da giovani, anche per una semplice passeggiata ristoratrice, e camminare in silenzio ripensando alla vita felicemente dedicata alla loro Miriam.

Da: 30 Storie Vere, Diamo credito agli anziani e alle loro famiglie

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Forse non tutti sanno che...
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L'esperto risponde
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